Qualche dettaglio in più
Lasciato Dinami, il cammino si dirige verso Gerocarne, entrando nel territorio che in epoca medievale apparteneva al potente Feudo di Arena, uno dei più importanti domini normanni della Calabria. Il percorso attraversa il suggestivo casale di Ciano, immerso tra boschi e campagne, dove un antico sentiero conduce ai ruderi del convento basiliano dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, fondato nell’XI secolo.
Proseguendo, si raggiunge Gerocarne, borgo dalle antiche origini greche, conosciuto anche come il borgo dei vasai. Il borgo conserva una lunga tradizione nella lavorazione dell’argilla, tramandata di generazione in generazione, ancora oggi elemento distintivo dell’identità locale. Passeggiando tra i vicoli del centro storico si incontrano antiche botteghe, scorci panoramici e numerose testimonianze della cultura contadina. Tra i luoghi più significativi spicca la Chiesa di Santa Maria de Latinis, edificio ricco di opere d’arte e manufatti di pregio, che custodisce il celebre dipinto della Madonna con le Anime Purganti, considerato una delle opere più importanti del patrimonio artistico del territorio.
Il cammino prosegue lungo un tratto naturalistico di grande fascino che accompagna l’escursionista fino a Soriano Calabro, uno dei centri culturali e spirituali più importanti delle Serre. Qui si possono visitare i maestosi ruderi del Convento di San Domenico, antico complesso domenicano distrutto dal terremoto del 1783, oggi simbolo del borgo.
Soriano custodisce inoltre numerosi musei: il “MUMAR” o Museo dei Marmi, il “MUTERR” dedicato al terremoto del 1783, la storica Biblioteca Domenicana e la suggestiva Valle dei Mulini. La tappa si conclude nel borgo, famoso anche per i tradizionali mostaccioli sorianesi, eccellenza dolciaria del territorio.