Qualche dettaglio in più
Lasciandosi alle spalle gli altopiani delle Serre, il cammino prosegue nel cuore del Bosco di Stilo, uno degli ambienti forestali più suggestivi del Parco Naturale Regionale delle Serre. Qui il sentiero si snoda tra maestosi faggi e abeti bianchi secolari, attraversando un paesaggio incontaminato dove il silenzio della natura è interrotto soltanto dal fruscio delle foglie e dal canto degli uccelli.
Ad un certo punto si raggiunge Ferdinandea, un luogo in cui la natura custodisce ancora le tracce di un importante passato industriale. Tra gli alberi emergono i resti delle Reali Ferriere Borboniche, volute dai Borbone nel XVIII secolo per sfruttare le ricche risorse minerarie e forestali delle Serre. Un complesso produttivo che per lungo tempo rappresentò uno dei principali poli siderurgici del Regno delle Due Sicilie e che oggi racconta, attraverso ruderi e antiche strutture, una pagina poco conosciuta della storia calabrese.
Il viaggio prosegue lungo il sentiero che conduce alle spettacolari cascate del Marmarico, le più alte della Calabria, con un salto di circa 114 metri. Da qui il cammino prosegue verso Bivongi, uno dei borghi più autentici della vallata dello Stilaro.
Arroccato ai piedi delle montagne e attraversato da vicoli ricchi di storia, il paese conserva un forte legame con le proprie tradizioni. È conosciuto per la produzione del rinomato vino DOC Bivongi, ma anche per l’antica lavorazione della ginestra, dalla quale si ricavavano pregiate fibre tessili, e per l’allevamento del baco da seta, attività che hanno contribuito allo sviluppo economico e culturale del territorio.